domenica 19 ottobre 2008

FRASCATI, LA PRIMA DOC D'ITALIA DIVENTERA' UNA 'DOP'

da www.enopress.it

L’Europa cancella le Doc, dopo quarant’anni di storia e tradizione. Un futuro nebuloso se non drammatico per i vini italiani. L'Unione Europea ha tracciato le linee guida di un processo "rivoluzionario" che penalizzerà irrimediabilmente la viticoltura italiana con il rumoroso silenzio dei Deputati Europei italiani. L’azzeramento improvviso di un processo di qualità avviato da quarant’anni sarà cosi traumatico che per rimetterlo in piedi ci vorranno anni. Tra un anno solo Dop e Igp - "Condanna a morte" per tante e famose denominazioni del bel paese enoico, con l'entrata in vigore del sistema di classificazione UE. Per il Lazio 11 Dop e 1 Igp sostituiranno l'attuale sistema".

Quaran’anni fa la prima Doc in Italia
"Il Frascati è la prima Doc d’Italia, continua Pellicciari, grazie ad un’intuizione di Carlo Micara, frascatano discendente di una famiglia che ha "fatto" Frascati. Carlo Micara, giovane studente in agraria all’università di Perugia, viene a sapere che il vino Doc in Francia esisteva da più di un secolo. Approfondisce l’argomento e avendo il vino nel dna, come tutti i frascatani, investì il fratello Sen. Pietro Micara Sindaco di Frascati Sottosegretario al Turismo nel governo Moro, "padre" dell’Europa con Robert Schuman, e attivo organizzatore della costituenda N.A.T.O. Personaggio di grande rilievo culturale e spessore umano che pochi possono vantare..

Il Sen. Pietro Micara "girò" il problema al Sen Paolo Desana per evitare il conflitto d’interessi in quanto proprietario dei vigneti di famiglia. Il Sen. Paolo Desana, Democristiano anch’egli, appassionato viticultore a cui anche Bonomi spesso faceva riferimento, preparò la legge, ma prima di presentarla la sottopose al Sen Pietro Micara che dopo averla letta invitò lo stesso Desana sottoporla anche al’On. Pietro Campilli, anche lui frascatano fondatore della Democrazia Cristiana e più volte Ministro al bilancio dei governi De Gasperi.
"Due pezzi da "novanta" in collaborazione ottennero con facilità l’approvazione della legge da parte del Parlamento e per questo il Frascati nel 1963 ha ottenuto il primo riconoscimento della prima Doc in Italia.Ecco perché è improprio attribuire a Paolo Desana la paternità della Doc
Pietro Micara e Pietro Campilli li ricordo sempre con commozione, per me, sono stati grandi maestri di vita, mi hanno insegnato, che la politica è l’arte della prospettiva, che in democrazia ci sono due figure politiche, i leaders e i 'ladrers', con il popolo che sceglie,

Una cenno storico.
"Dopo la seconda guerra mondiale, i leaders di all’ora, per evitare nuovi conflitti, decisero di gettare le basi di una nuova "nazione" che comprendesse i paesi belligeranti onde evitare tragedie negli anni a venire. La decisione fu presa tenendo anche conto che il sistema industriale dell’occidente europeo era più potente del sistema americano. Creando così una "potenza" cuscinetto collocata tra le due grandi potenze Usa e Unione Sovietica. L’Europa partì impostando una politica economica attinta alla "parabola dei talenti" una sorta di capitalismo cattolico che fu alla base del boom economico in Italia.
Successivamente, le due ideologie in voga in Italia una filo Russia e l’altra filo Americana mettono al centro del dibattito politico lo scontro ideologico che ha impedito la realizzazione dei progetti dei padri fondatori l’Europa."

Quanto detto è il passato, e il futuro?
"La Cina adottando gli stessi principi di politica economica di De Gasperi e di Campilli è diventata la fabbrica del mondo a scapito del mondo occidentale che si sta impoverendo sempre più. Oggi abbiamo un’Europa "ideologica" come espressione di facciata, ma materialistica nella politica economica. In sintesi un enorme conflitto d’interessi condiziona le scelte di politica economica dovuto al fatto che l’economia è gestita dai partiti che demandano all’Europa le scelte impopolari da una parte, i favoritismi dall’altra. Quante inchieste giornalistiche ci hanno fatto sapere quanti interessi lobbistici orbitano intorno alla dirigenza della Unione Europea. Non è statalista ne capitalista, diciamo "pioista " che attinge al verbo "piare" ( io "pio" tu "pii" egli "paga" )

Estirpazioni, vigneti del Nuovo Mondo e incertezza sull'origine dei vini
"In un processo di ripianificazione economica verso il basso a seguito della riduzione del reddito pro capite, la grande distribuzione ha bisogno di prodotti a basso costo e ad alto ricarico. Ecco che Prodi in qualità di Presidente della Commissione Europea consente di produrre le tipologie del vino italiano anche nei paesi extra comunitari.

La Cina non se lo è fatto dire due volte ed ha impiantato circa cento cinquanta mila ettari di vigneto oggi produttivi.
La "Filiale" Commerciale Europea della "Cina" sta gia proponendo estirpazione, guarda caso, di cento cinquanta mila ettari di vigneto. Nel contempo smonta il sistema qualitativo – vinicolo italiano per far scadere la qualità e la certezza dell’origine dei vini. Per informazione, è stato sperimentato che la stiva di una nave che attraversa l’equatore raggiunge la ragguardevole temperatura di circa 80° a discapito della qualità.
La rivoluzione impostata della U.E. dovrà tener conto dei disciplinari, delle zone di produzione, dell’inutilità dei consorzi e di un sistema di controllo che oggi bene o male funziona.

Il vino 'made in China' come telefonini, cravatte e orologi
"La Cina si domanda: quanto pesa una bottiglia? Quanto costa una bottiglia? Quanto costa il trasporto del vino imbottigliato? Meglio incartonarlo, costa meno..
La "Filiale" Commerciale Europea della "Cina" autorizza l’incartonamento del vino.
L’Europa palesemente anti Italiana con il rumoroso silenzio dei Deputati Europei ha decretato il "ferimento grave" del vino italiano.
Se pensiamo che per una Dop dobbiamo "inchinarci" ad un organismo sopra nazionale vuol dire che gli stati membri sono considerati incapaci di legiferare in materia.
Per impedirlo necessita un processo nuovo di rappresentatività che escluda dal dibattito e dalle iniziative le organizzazioni "conniventi" con codesto Sistema che io definisco Fascio, Catto, Sindacal, Marxista. Ove la politica e solo aggregazione del consenso. Per non parlare dei danni che ha fatto L’Europa all’economia degli europei

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