giovedì 22 maggio 2014

SIAMO TUTTI ITALIANI? NO SIAMO DIVISI IN DUE CATEGORIE PUBBLICI E PRIVATI

Siamo tutti italiani?
Si, sulla carta d'identità, ma nella realtà, apparteniamo a due categorie distinte, cittadini “dipendenti pubblici” e cittadini privati. Non a caso l'Italia patria dei dipendenti pubblici. Cinquantotto impiegati ogni mille abitanti.
I cittadini dipendenti pubblici, “godono” di benefit, il lavoro tranquillo senza affanni o patemi d'animo. Dirigenti con stipendi favolosi elevati allo stato di nababbi, che al massimo della carriere rientrano nella categoria di “alti burocrati” rientrando così nella categoria di aspiranti governativi per ambire ai massimi livelli dello stato. Ministri, Presidenti di Aziende di Stato, di Banche e quant'altro con appannaggi di di diversi “mila Euro” con l'aggiunta di liquidazioni stratosferiche.
Poi ci sono i Cittadini “Privati”. “Privati” viene dal “verbo privare”
L'Italia è l'unico grande Paese della Vecchia Europa con l'13% della popolazione è soggetta a “Gravi Privazioni Materiali” come il riscaldamento o l'impossibilità di mangiare carne, di vestirsi decentemente, mandare i figli a scuola, Pagare il ticket per i medicinali o l'impossibilità di mangiare carne, molti ricoveri ospedalieri avvengono per denutrizione. Fonte; Commissione Europea dedicata alle disuguaglianze in materia di salute tra gli stati membri.
I Cittadini “Privati”, italiani in UE subiscono secondo Tonio Borg Commissario Europeo alla Salute, presentando un report sull'aspettativa di vita nell'U.E. L'Italia è l'unico paese dei della U.E. Con una percentuale di popolazione soggetta a privazioni così elevate quasi doppie di Germania, Francia, e Inghilterra.
La povertà assoluta, aumenta non solo tra le famiglie di operai ma anche tra gli impiegati e i dirigenti e tra le famiglie dove i redditi da lavoro si associano ai redditi da pensione.
Un dato drammatico sono i minori in assoluta povertà, al sud sono un milione e 58 mila, e la povertà è più diffusa in Sicilia, Puglia e Calabria.
Una economia concorrenziale lascia poco spazio alla “crescita”, come dimostrato dal rapporto pubblicato dall'organizzazione per la Cooperazione Economica. I fattori di una povertà così diffusa sono più che altro ad una crisi economica che giorno per giorno a partire dal 2007 – 2008 sata azzerando lo stato sociale del nostro paese. Il tasso di disoccupazione elevatissimo, il livello di istruzione sta calando sempre di più ci colloca come fanalino di coda delle grandi potenze europee.
L'Italia arranca dietro alcuni paesi europei dove le economie mostrano un miglioramento nel corso del 1013. Aumentano le famiglie povere e cala il valore degli immobili. La recessione colpisce duro, gli italiani sono sempre più poveri. Tradotto in soldi, significa che sono stati bruciati 800 miliardi di Euro. Famiglie nel baratro della povertà un pensionato su due fatica ad arrivare alla fine del mese trovandosi così costretto a rimandare i pagamenti, intaccare i propri risparmi , a chiedere prestiti e aiuti a terzi. Purtroppo c'è da segnalare che il 37% della popolazione è arrivata a ridurre anche i consumi alimentari pur di andare avanti. “costretti” alla morte per mal nutrizione.
Le privazioni PRIVATI DELLA LIBERTA', PRIVATI DELLA DIGNITA', PRIVATI DEL NOSTRO BENESSERE, PRIVATI DEL BUON CIBO, PRIVATI DEL NOSTRO FUTURO, PRIVATI DEL NOSTRO LAVORO, PRIVATI DELLA SALUTE, PRIVATI DELLA PERSONALITA', PRIVATI DEI NOSTRI RICORDI, PRIVATI DELLA NOSTRA CULTURA, PRIVATI DELLA NOSTRA IDENTITA', PRIVATI DELLA NOSTRA CASA, PRIVATI DELLE NOSTRE AMBIZIONI, PRIVATI DEI NOSTRI GUADAGNI, PRIVATI DEI NOSTRI SOGNI, PRIVATI DEI NOSTRI DENARI, PRIVATI, PRIVATI DELLE NOSTRE BELLEZZE, PRIVATI DELLA NOSTRA AGRICOLTURA, PRIVATI DELLA NOSTRA GENIALITA', PRIVATI DELLE NOSTRE AMICIZIE, IN SOMMA SIAMO CITTADINI “PRIVATI” ESSERI “SCHIAVIZZATI” DAL “DIO” DENARO